Cosa vedere nella Penisola di Beara tra Ring of Beara, Dursey Island, Allihies, Eyeries e Healy Pass. Itinerario e consigli per andarci…

La Penisola di Beara (Beara Peninsula in inglese) è uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti dell’isola di smeraldo. È una parte d’Irlanda molto diversa, per esempio, dalla vicina Penisola di Dingle o dal Ring of Kerry. Qui il paesaggio appare più selvaggio e, soprattutto in alcuni tratti, si ha davvero la sensazione di essere lontani dai principali itinerari turistici. Non ci sono grandi attrazioni che richiamano migliaia di visitatori, ma strade panoramiche, piccoli villaggi, montagne, coste frastagliate e testimonianze di una storia molto antica.
Il modo migliore per visitare Beara è percorrere il Ring of Beara, la strada panoramica che segue gran parte della costa della penisola. Il percorso completo misura circa 137 chilometri e collega Glengarriff, sulla costa di Cork, con Dursey Island e poi con Kenmare, in contea di Kerry.
Ma non pensare di poter semplicemente percorrere tutto il Ring of Beara in macchina, fermandoti qua e là per qualche fotografia. Beara va vissuta con un po’ di calma. Ci sono villaggi in cui fermarsi, sentieri da percorrere, siti archeologici da cercare e strade panoramiche sulle quali viene naturale rallentare. Ed è proprio questo, probabilmente, il suo fascino maggiore.
Dove si trova la Penisola di Beara
La Penisola di Beara si trova nell’estremo sud-ovest dell’Irlanda, tra Bantry Bay e Kenmare Bay. La parte occidentale appartiene alla contea di Cork, mentre verso est la penisola arriva fino alla contea di Kerry e alla zona di Kenmare. Il territorio è dominato dalle montagne Caha e Slieve Miskish, che in diversi punti arrivano quasi direttamente sulla costa, creando quel paesaggio fatto di montagne, pascoli, baie e strade strette che caratterizza questa parte dell’Irlanda.
I principali centri che incontrerai durante il viaggio sono Glengarriff, Adrigole, Castletownbere, Allihies, Eyeries, Ardgroom e Lauragh. All’estremità occidentale della penisola si trova invece Dursey Island, separata dalla terraferma dal Dursey Sound e collegata alla costa dal caratteristico impianto a fune.
Una delle cose che apprezzo maggiormente di Beara è proprio la possibilità di non seguire un programma troppo rigido. Puoi avere una lista delle località che vuoi vedere, ma lungo la strada troverai facilmente una deviazione, un punto panoramico o un piccolo villaggio nel quale avrai voglia di fermarti. E secondo me è giusto farlo: a Beara il viaggio conta quasi quanto la destinazione.
Cosa vedere nella penisola di Beara
Prima di tutto è utile chiarire una cosa: Beara è la penisola, mentre il Ring of Beara è l’itinerario stradale che la attraversa. Il percorso può essere seguito in entrambe le direzioni e, partendo da Glengarriff, puoi passare per Adrigole, Castletownbere, Allihies, Dursey Island, Eyeries e Ardgroom, prima di arrivare verso Kenmare.
I circa 137 chilometri del Ring of Beara possono essere percorsi anche in una sola giornata, almeno tecnicamente. Ma, in pratica, non lo farei. Significherebbe passare gran parte del tempo in macchina e limitarsi alle fermate più veloci, proprio quando uno dei motivi principali per venire qui è avere il tempo di guardarsi intorno.

Vediamo quindi cosa vedere nella Penisola di Beara e quali sono le tappe principali che, secondo me, vale la pena inserire nel viaggio.
1. Healy Pass
L’Healy Pass è una delle strade più spettacolari di Beara e attraversa le Caha Mountains collegando Adrigole, sul versante meridionale della penisola, con Lauragh, a nord. La strada è stretta e tortuosa e sale attraverso un paesaggio completamente diverso da quello delle località costiere.
Il bello dell’Healy Pass non è arrivare rapidamente dall’altra parte, ma fermarsi lungo il percorso per osservare il paesaggio. In alcuni punti la strada sembra quasi disegnata sulla montagna e sotto di te si apre la valle con il Glanmore Lake. Se trovi una giornata di sole, il panorama è spettacolare; con nuvole basse e pioggia, invece, assume un aspetto molto più selvaggio e tipicamente irlandese. Anche per questo eviterei di considerarlo semplicemente come un tratto di strada da percorrere per arrivare alla tappa successiva.

2. Castletownbere
Castletownbere è il principale centro abitato della Penisola di Beara e rappresenta una buona sosta durante il viaggio. La sua storia è strettamente legata al mare e alla pesca e ancora oggi il porto è uno degli elementi più importanti della località. Qui si trova infatti uno dei principali porti irlandesi per la pesca del pesce bianco.
Se stai decidendo cosa vedere nella Penisola di Beara, puoi quindi approfittarne per fermarti a mangiare qualcosa, fare una passeggiata sul lungomare e respirare un po’ dell’atmosfera di una vera cittadina portuale irlandese. Da Castletownbere partono inoltre i collegamenti per Bere Island, che può diventare una delle deviazioni più interessanti se hai più tempo a disposizione.

3. Bere Island
Bere Island si trova davanti a Castletownbere ed è raggiungibile in traghetto con una traversata piuttosto breve. L’isola conserva diverse testimonianze della sua importanza militare, tra cui fortificazioni e una torre Martello, oltre ad alcuni percorsi che permettono di esplorarne il paesaggio. Tra i punti di interesse ci sono anche l’Ardnakinna Lighthouse e alcune belle passeggiate lungo la costa.
Se hai soltanto una giornata per percorrere il Ring of Beara, personalmente lascerei Bere Island per un’altra occasione. Il problema non è che non meriti la visita, ma che aggiungere un’isola significa inevitabilmente modificare i tempi del viaggio. Se invece hai due o tre giorni, soprattutto se ti piace camminare e vuoi conoscere una Beara più tranquilla, può essere un’ottima aggiunta all’itinerario.

4. Allihies
Allihies è probabilmente uno dei villaggi che preferisco della Penisola di Beara. È piccolo, colorato e circondato dalle montagne, con l’Atlantico che si apre davanti alla costa. Ma dietro l’aspetto da villaggio da cartolina c’è una storia legata all’estrazione del rame che risale fino all’età del Bronzo e che ha caratterizzato profondamente questa parte della penisola.
Puoi visitare il Copper Mine Museum per approfondire questa storia oppure semplicemente percorrere le strade del villaggio e continuare verso Ballydonegan Beach. La spiaggia è particolare anche perché parte del materiale che la compone deriva dalle pietre frantumate provenienti dalle antiche miniere di rame.
Allihies è inoltre un ottimo punto di partenza per alcune passeggiate. Una delle più interessanti è il North Engine Loop, un percorso di circa 7 chilometri che richiede mediamente dalle due alle tre ore e permette di combinare il paesaggio costiero con quello delle antiche attività minerarie. Se hai tempo, quindi, Allihies merita qualcosa in più di una semplice sosta per scattare una fotografia alle case colorate.

5. Dursey Island e la funivia
Dursey Island è una delle esperienze che rendono la Penisola di Beara diversa da molte altre zone turistiche dell’Irlanda. L’isola si trova all’estremità occidentale della penisola ed è separata dalla terraferma dal Dursey Sound. Per raggiungerla puoi utilizzare la caratteristica funivia, che è l’unica cable car presente in Irlanda e può trasportare fino a sei persone alla volta.
Una volta arrivato sull’isola, il paesaggio cambia completamente. Dursey è poco abitata e non troverai negozi, pub o ristoranti: ci sono prati, muretti in pietra, scogliere, sentieri e una costa molto esposta all’Atlantico. È un luogo nel quale venire soprattutto per camminare e stare all’aria aperta, non per cercare una lunga lista di attrazioni.
Proprio per questo, però, Dursey non è una semplice escursione da mezz’ora. Devi considerare i tempi della funivia, la visita dell’isola e soprattutto le condizioni meteorologiche. Prima di partire controlla sempre gli orari aggiornati del servizio e porta con te acqua e qualcosa da mangiare, visto che sull’isola non ci sono attività commerciali. Se hai una sola giornata per Beara, valuta attentamente se inserirla; con due o tre giorni a disposizione diventa molto più semplice dedicarle il tempo che merita.

6. Eyeries
Eyeries è un altro dei piccoli villaggi più conosciuti di Beara, soprattutto per le sue case dai colori vivaci. Se stai pensando a cosa vedere nella Penisola di Beara, vale però la pena considerare Eyeries anche per il paesaggio che la circonda e non soltanto per il villaggio in sé. Anche qui, infatti, ti consiglio di non fermarti soltanto il tempo necessario per fare qualche fotografia. La costa, le montagne e le baie che si possono raggiungere seguendo i sentieri della zona sono parte integrante dell’esperienza.
Un’opzione interessante è il Creha Quay Loop, un percorso di circa 6 chilometri che richiede un’ora e mezza o due ore e permette di esplorare il paesaggio costiero nei dintorni di Eyeries. È un’escursione relativamente semplice e può essere una buona scelta se vuoi inserire una camminata senza dedicare mezza giornata a un percorso impegnativo.
Eyeries, come Allihies, secondo me va considerata anche come una possibile base per esplorare la zona. Uno degli aspetti più belli di Beara è infatti proprio questo: alcuni villaggi sono piccoli e si visitano rapidamente, ma il territorio intorno richiede molto più tempo.

7. Ardgroom e i monumenti preistorici
Ardgroom è un’altra tappa interessante, soprattutto se vuoi capire quanto sia antica la storia della Penisola di Beara. Il territorio è ricco di testimonianze archeologiche dell’età del Bronzo, tra cui cerchi di pietre, menhir e tombe megalitiche.
Uno dei siti più conosciuti è l’Ardgroom Stone Circle. Non aspettarti un monumento imponente: il fascino di questi luoghi sta soprattutto nel rapporto con il paesaggio. Ti trovi davanti a pietre che sono lì da migliaia di anni, spesso in luoghi isolati e lontani dalle grandi attrazioni turistiche. Nei dintorni sono presenti anche altre testimonianze archeologiche, compresi importanti ogham stones, le antiche pietre incise che rappresentano una delle prime forme di scrittura utilizzate in Irlanda.
Per questo, se ti interessa la storia dell’Irlanda, Beara offre qualcosa di molto diverso rispetto alle classiche attrazioni che trovi nelle guide. Non devi necessariamente dedicare ore a ogni sito: spesso basta una breve deviazione dalla strada principale per trovarti davanti a un luogo che racconta una parte della storia dell’isola.

La storia antica della Beara Peninsula
Uno degli aspetti che mi piacciono maggiormente di Beara è che la sua storia non si trova soltanto nei musei o nei monumenti più famosi. È sparsa lungo tutta la penisola e spesso compare quasi inaspettatamente durante un viaggio in macchina o una passeggiata. L’area conserva numerosi resti dell’età del Bronzo, tra cui stone circles, pietre erette e tombe megalitiche.
Tra i luoghi più curiosi c’è la Hag of Beara, conosciuta in irlandese come An Chailleach Bhéarra. Secondo la tradizione locale, la donna di pietra avrebbe vissuto diverse vite prima di essere trasformata in roccia. La leggenda è legata al paesaggio e alla memoria della penisola e contribuisce a dare un significato particolare a queste montagne e alle loro coste.
A Beara, quindi, non c’è necessariamente un singolo monumento che da solo giustifica il viaggio. È l’insieme a essere interessante: le antiche pietre, i villaggi, le miniere, le montagne e l’oceano raccontano una storia che sembra ancora molto presente nel territorio.
Quanto tempo serve per visitare la Penisola di Beara?
Se vuoi semplicemente percorrere il Ring of Beara e vedere le località principali, una giornata intera può essere sufficiente. Dovrai però partire presto, scegliere bene le fermate e accettare di trascorrere parecchio tempo in macchina. I circa 137 chilometri del percorso non sono infatti una distanza da calcolare come se stessi guidando su una normale strada statale: alcune strade sono strette, tortuose e panoramiche e invitano naturalmente a procedere con più calma.
Per questo, se mi chiedessi quanto tempo dedicare alla Penisola di Beara, ti direi almeno due giorni. Puoi dedicare il primo alla parte meridionale, includendo Glengarriff, l’Healy Pass, Castletownbere e Allihies, e il secondo alla parte settentrionale, passando per Eyeries e Ardgroom e arrivando poi verso Kenmare. In questo modo non sei costretto a trasformare ogni fermata in una visita di pochi minuti e puoi concederti anche una passeggiata.
Tre giorni sono invece la soluzione che sceglierei se vuoi vivere Beara con maggiore tranquillità. Hai così la possibilità di inserire Dursey Island, Bere Island, uno o due sentieri e qualche deviazione fuori dall’itinerario principale senza dover continuamente controllare l’orologio. Se ami camminare o vuoi utilizzare Beara come base per esplorare il sud-ovest dell’Irlanda, puoi tranquillamente fermarti ancora più a lungo.
La Beara Way per chi ama camminare
La Penisola di Beara non è soltanto una destinazione da percorrere in automobile. È attraversata anche dalla Beara Way, un lungo itinerario escursionistico che permette di conoscere il territorio molto più lentamente, passando attraverso montagne, campagne, villaggi e tratti costieri. L’Ente del Turismo irlandese indica circa 184 chilometri di percorso lungo la penisola, con un itinerario pensato per essere affrontato in più giorni.
Naturalmente non è necessario affrontare l’intera Beara Way per apprezzare il territorio. Per chi sta semplicemente organizzando un viaggio in Irlanda, ha molto più senso scegliere uno o due percorsi brevi, come quelli nei dintorni di Allihies o Eyeries, e inserirli nell’itinerario. In questo modo puoi vedere una parte diversa della penisola senza trasformare la vacanza in un trekking di diversi giorni.
Quando vedere la Penisola di Beara
I mesi estivi sono probabilmente i più semplici per visitare Beara, soprattutto se vuoi camminare e trascorrere molto tempo all’aperto. Le giornate sono più lunghe e hai maggiori possibilità di trovare condizioni favorevoli per i sentieri e per raggiungere Dursey Island. Questo non significa però che Beara debba essere evitata negli altri periodi dell’anno.
Anzi, una giornata nuvolosa o un po’ piovosa può rendere la penisola ancora più selvaggia. Il vero elemento da tenere in considerazione è il tempo che troverai durante la giornata: il cielo può cambiare rapidamente e una strada che con il sole sembra luminosa e aperta può assumere un’atmosfera completamente diversa pochi minuti dopo. Per questo, quando organizzi Beara, lascia sempre un po’ di flessibilità nell’itinerario.
Come organizzare un viaggio a Beara
Per visitare la Penisola di Beara, l’automobile è senza dubbio il mezzo più comodo. Ti permette di seguire il Ring of Beara senza dipendere dagli orari dei trasporti pubblici e, soprattutto, di fermarti quando vuoi. In una zona come questa è un vantaggio importante, perché alcuni dei momenti migliori del viaggio possono arrivare proprio quando decidi di accostare in un punto panoramico che non avevi previsto.
Il consiglio principale è quindi di non trasformare Beara in una gara per vedere più cose possibile. Scegli in anticipo le tappe alle quali tieni maggiormente, ma lascia spazio per quello che incontrerai lungo la strada. Allihies, Eyeries, l’Healy Pass, Dursey Island e almeno un sito archeologico possono già riempire una giornata, soprattutto se vuoi fermarti davvero nei luoghi che attraversi. Con due giorni puoi aggiungere Castletownbere, Bere Island o una delle numerose passeggiate.
Considera inoltre che le distanze sulla carta possono essere ingannevoli. Le strade della penisola sono spesso strette e tortuose e non sempre puoi mantenere la stessa velocità che terresti su una strada principale. Se Google Maps ti indica un certo tempo di percorrenza, non significa necessariamente che riuscirai a rispettarlo se vuoi goderti il viaggio. A Beara è meglio arrivare un po’ più tardi e aver visto qualcosa, piuttosto che attraversare la penisola guardando continuamente l’orologio.
Consigli pratici
Prima di partire, ci sono alcune cose semplici che possono rendere il viaggio molto più piacevole. Beara non è una zona difficile da visitare, ma è abbastanza isolata da richiedere un minimo di organizzazione, soprattutto se vuoi raggiungere le isole o fare escursioni.
- Dedica almeno due giorni a Beara se vuoi visitarla senza correre.
- Controlla gli orari della funivia per Dursey Island prima di partire, perché sono fondamentali per organizzare la giornata.
- Porta scarpe da trekking o comunque adatte a camminare e una giacca impermeabile: il tempo può cambiare rapidamente.
- Scegli le passeggiate in base al tempo che hai davvero a disposizione, senza cercare di inserirne troppe nello stesso giorno.
- Fai rifornimento quando ne hai la possibilità e non dare per scontato di trovare servizi aperti nei piccoli villaggi o sulle isole.
(art. 0284)
APPROFITTA DI QUESTO CONSIGLIO 💚☘️
Da oggi puoi fare una visita guidata di Dublino a piedi, accompagnato da una guida italiana che abita qui. Ti porterà oltre i soliti itinerari turistici, per mostrarti il volto autentico della capitale irlandese. Inoltre, non tornare in Italia senza aver scoperto la vera anima dell'Irlanda. Prenota subito una delle escursioni di un giorno, sempre in italiano (posti limitati!!!), con partenza in bus da Dublino. O escursioni giornaliere in inglese anche da altre località: Galway, Cork, Belfast, …
In collaborazione con Civitatis, il portale n. 1 per fare tour e visite guidate ovunque in Europa e nel mondo, ecco alcune proposte pensate per te:
