Lavorare in Irlanda

Introduzione al mercato del lavoro per chi intende andare a lavorare in Irlanda e cercare un’occupazione a Dublino o in altre città irlandesi.

Lavorare in Irlanda

Considerata un tempo una delle economie più povere d’Europa, un cambiamento nella politica economica negli anni ’80 ha permesso all’Irlanda di attirare massicci investimenti da tutto il mondo e di svilupparsi enormemente, tant’è che è stata definita la “tigre celtica”.

Particolarmente colpita dalla crisi del 2008, l’Irlanda è tornata a registrare un alto tasso di disoccupazione prima di svoltare verso un costante miglioramento che continua tuttora. Il paese è così diventato uno dei migliori dell’Unione Europea in termini di crescita del PIL, ed è in grado di offrire molte opportunità professionali. Lavorare in Irlanda si dimostra così un’ottima occasione.

Oggi, l’economia irlandese si basa su due pilastri principali: gli investimenti delle società straniere che considerano l’Irlanda come una porta d’accesso dell’Europa e la finanza pubblica che reinveste i capitali del paese.

Con livelli di tassazione molto bassi, l’Irlanda rappresenta un luogo ideale per le aziende americane come Google, Apple, Facebook, Airbnb, … e Dublino è diventata uno dei più grandi centri tecnologici d’Europa con molti posti di lavoro nel settore IT. Ma anche altri settori sono fiorenti e cercano personale, ad esempio, i settori farmaceutico e turistico, nonché quelli riguardanti la vendita e l’assistenza, offrono molte opportunità per gli stranieri.

Ovviamente, dal punto di vista professionale, una buona padronanza della lingua inglese è spesso un prerequisito per ottenere un lavoro. Così come nella vita di tutti i giorni, è difficile relazionarsi professionalmente senza parlare inglese. Tra l’altro, all’inizio ci si deve abituare alla pronuncia molto stretta degli irlandesi.

Le condizioni di lavoro sono particolarmente soddisfacenti. I termini dell’impiego vengono negoziati tra il datore di lavoro e il dipendente e vengono riportati nel contratto di lavoro.

Il governo di Dublino incoraggia anche l’imprenditorialità per la creazione di imprese sul suo territorio. Pertanto, per chi ha sempre sognato di avviare un’attività in proprio, l’Irlanda potrebbe essere la destinazione ideale. Da sottolineare che il sistema fiscale irlandese è per le imprese il più favorevole d’Europa.

Per gli italiani non ci sono restrizioni per lavorare in Irlanda, tantomeno avviare un’attività a Dublino, o magari a Cork o a Galway o in qualche altra città irlandese.

L’unica incognita rimane il Covid-19. Lavorare in Irlanda ai tempi del Coronavirus non è semplice. Ma, come in ogni altro paese, si spera che, anche se lentamente, tutto possa tornare alla normalità.

Lavorare in Irlanda del Nord

L’Irlanda del Nord, come tutto il Regno Unito, gode di un mercato del lavoro dinamico e flessibile, che però non risulta più accessibile ai lavoratori stranieri. Questa situazione si è venuta a delineare a causa della Brexit.

Senza un visto, al momento, non è pensabile di trasferirsi ed andare a lavorare in Irlanda del Nord.

Nel caso, una buona padronanza dell’inglese è una competenza essenziale per trovare lavoro in questa nazione.

Belfast rimane il centro occupazionale più promettente dell’Irlanda del Nord, in quanto è anche il suo fulcro economico e finanziario.

Riassumendo, per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’Irlanda rappresenta la terra delle opportunità!

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